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    January 28

    SENZA PAROLE

    Accade a volte che un evento irrompa nella tua quotidianità e ti lasci senza parole: li per li non ci credi perchè certe cose succedono sempre agli altri, le vedi scritte sui giornali, le senti in tv, ma rimani sempre al di fuori, puoi pensare al massimo le classiche cose come "che destino" se non peggiori (da me il primo) come "meglio a loro che a noi".
    Non mi ero mai rapportato con la morte, nel senso più stretto del termine perchè alla fine non la consideri mai come una cosa a breve termine, sai che c'è e come dice un mio amico "la morte è l'unica cosa che ci accumuna e l'unica certezza e l'unico cosa che ci rende uguali": peccato che quando poi questa si porta via un ragazzo di 24 anni capisci davvero che non c'è regola che tenga. Lo so che è un ragionamento assurdo perchè muoiono bambini, ci sono stragi e disgrazie inimmaginabili al mondo, ma ecco, forse questa è la prima volta che la morte prende un mio amico, un mio coetaneo, con cui hai riso e scherzato e che nonostante non vedessi spesso era sempre quel che era cioè un ragazzo e basta.
    Il destino è davvero strano, troppo strano. E' in questi momenti che ti fai domande tipo: ma sto vivendo al meglio? ma c'è davvero qlcs dopo? pensi a una ragazza ancora in ospedale che non sa nulla di quello che è successo al suo ragazzo, una ragazza che conosci da sempre con cui parli sul bus, sempre col sorriso, ti ricordi i primi tempi di quando si sono fidanzati e concretizzi che non tutto è svanito in un istante: prima ci sei, dopo no.
    Non si può. No. E noi restiamo qui impietriti con l'incredulità e lo spiazzamento che solo certe cose posso dare.
    Non si può.
    January 24

    LA SOLITA PANTOMIMA

    Cadeil governo.. cambierà qlcs? mha non penso proprio.. argomento da approfondire questo, non ora che non ho tempo..
    January 19

    work in progress

    Bene bene.. si inizia con un nuovo blog, sui rantoli finali di acropolisbiumo, inizia a prendere forma il nuovo blog: spero di non fare errori questa volta e farmi trascinare nuovamente nella spirale di scritti insulsi e messaggini vari, ora si scrive per pochi eletti con le facoltà mentali atte a creare una discussione e un confronto su quello che oramai è un dato di fatto e cioè che siamo un popolo alla deriva.
    Siamo appunto "nelle fauci della follia"
     
    Si è giunti al dunque: vivere o soccombere, agire o vivere in apatia: bisogna fare ciò che è giusto che sia fatto e cioè lottare per l'ideale di un Italia nuova, civile e razionale, l'idea utopistica di un Italia senza la mentalità all'italiana. Assurdo vero? ma i grandi sconvolgimenti, le lotte di classe, le riforme e quant altro partono sempre dal basso da uno stato di malcontento tra chi non conta molto, bisogna discostarsi da atteggiamenti che ci portano solo derisione collettiva, bisogna rendere lustro a questo paese e meritare ciò che bene o male ancora ci contraddistingue nel mondo e cioè inventiva, cervello, stile.
    Un mio docente a lezione ha riportato un esempio, ovvero quello di un inviato londinese (ora non ricordo di che giornale), il classico londoner, abituato giustamente a una vita impostatata sull ordine e sulla pragmatica civiltà inglese: ebbene sono 20 anni che quest uomo vive a Roma e corrisponde per il suo giornale, al che il mio Prof. gli chiede come faccia a resistere in un paese che in confronto al suo è disorganizzato e confusionario, questo perchè cmq mosso da un qlcs si patriottico perchè ce ne sarebbero molti altri di aggettivi da usare.
    La risposta fu in breve che nonostante tutto, la gran parte delle cose successe nel mondo, nel bene o nel male, radicano e sono strettamente collegate all'Italia e di conseguenza capire l'Italia è come riuscire a capire prima ciò che può succedere nel mondo.
    allora io dico: impegnamoci perchè l'Italia possa trasmettere il meglio di se, iniziamo a reimpostare nel nostro piccolo le nostre abitudini e con le buone o le cattive qlcs si muoverà:aboliamo il bonismo idiota che ci pervade, distruggiamo tutto ciò che permette che uno che mi stira e uccide 4 ragazzi possa diventare testimonil di qlsiasi cosa, stacchiamo l'alimentazione a questo sistema corrotto dove chi dovrebbe fare i nostri interessi è capace solo di aumentarsi lo stipendio e tassare i lavoratori, gente capace di parlare di comunismo quando dio santo dovrebbero aver capito che sono cose irrealizzabili e parlano di proletariato, vanno a pranzo a casa di operai per propaganda, parlano e parlano, si mettono al livello del popolo.. ma prendete mille euro al mese e fateci camoare una famiglia e poi mi puoi parlare!! inetti insulsi, semplicemente corrotti.
    Basta con questa Italia, muoviamoci e cambiamo qlcs.
    In fede night_flyer